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Q10 - COENZYM Q10
Ubichinon Q10

Indicazioni

Abuso di nicotina ed alcool, stress, assunzione di statine, malattie degenerative, ipertensione, combatte i radicali liberi, sistema immunitario, prostata, disturbi cardiaci...

Descrizione

Composizione :
100mg Coenzima Q10 + 100mgLecitina di soia

Parte utilizzata :
Estrato

L’ubichinone o Coenzima Q10 è un derivato chinonico e strutturalmente simile alle vitamine K ed E. Gli ubichinoni sono classificati secondo il numero di unità d’isoprene oppure di atomi di carbonio. Nel lievito di birra troviamo, per esempio, il Q6. Nella maggior parte dei mammiferi e degli umani è il Q 10 che prevale. Questa scoperta è stata fatta nel 1957 da Fred Crane, che lo ha isolato a partire dal cuore di bue. Karl Folkers ne ha chiarito la struttura chimica e Peter D. Mitchell ha ricevuto il Premio Nobel per aver dimostrato il ruolo del coenzima Q10 nella catena respiratoria cellulare.

L’ubichinone può agire come antiossidante in caso di danni ossidativi che possono essere la causa di numerose malattie degenerative come il cancro, l’artrosi, i reumatismi, per non citarne che alcune. Altri fattori richiedono un maggior fabbisogno di Q10: lo stress, gli sforzi fisici, la nicotina, il consumo eccessivo di alcool e altre patologie.

Le statine, presenti nei medicamenti per abbassare il tasso di colesterolo, inibiscono la produzione di Q10 nel nostro corpo. Nelle nostre cellule il 95% dell’energia proveniente dall’alimentazione viene convertita e utilizzata dal nostro corpo grazie al Q10. Tramite il cibo ne assumiamo da 3 a 10 mg al giorno e la maggior parte degli scienziati raccomandano di assumere da 30 a 200 al giorno di Q10 quale complemento alimentare.

Con l’avanzare dell’età il fabbisogno di Q1 aumenta, mentre la sua produzione diminuisce. E’ dunque essenziale riequilibrare questo apporto assumendo degli integratori. Gli organi che consumano molta energia come il cuore, i polmoni o il fegato necessitano in modo particolare di coenzima in quanto, a causa del maggior fabbisogno. Troviamo molto Q10 nella carne, nei pesci grassi, nelle leguminose, nelle noci e negli oli vegetali, nel sesamo, nei semi di girasole e nelle verdure quali i cavolini di Bruxelles, gli spinaci e i broccoli. Durante la cottura, tuttavia, ne va persa una parte. Per questo motivo potrebbe verificarsi un insufficiente apporto di Q10.

Gli enzimi giocano un ruolo essenziale nella biocatalisi dell’organismo. Abbiamo bisogno di oligoelementi e di coenzimi quali il Q10 affinché la nostra salute si sviluppi e si mantenga in modo ottimale. Il Q10 ci è fornito tramite l’alimentazione sopra descritta, il lievito di birra e determinati altri batteri. In occasione di uno studio a doppio cieco è stato dimostrato che l’assunzione di 900 mg di Q10 è sicura e non provoca alcun effetto collaterale indesiderato.

I seguenti rapporti di sperimentazione riportano quanto segue: 100 mg di Q10 assunti il mattino prima di colazione (assunti insieme a 900 mg di Magnesio) permettono di normalizzare l’ipertensione arteriosa, i capelli grigi diminuiscono, le persone ritrovano la vitalità e affrontano con maggior coraggio la vita, soffrono meno di raffreddore e si ha una diminuzione dei dolori muscolari.

L’assunzione insieme al lievito di riso rosso riporta rapidamente nella norma i valori di colesterolo, si ha un miglioramento in caso di diabete e nel corso di una chemioterapia gli effetti secondari sono attenuati.

Controindicazioni: Nessuna

Dosaggio

1-2 capsule al giorno durante i pasti con molta acqua.

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