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MACA
Lepidium peruvianum

Indicazioni

Adattogeno, stress, calo di energia, depressione, stanchezza sessuale, frigidità, sindrome premestruale ...

Descrizione

Composizione :
Capsula, 100% Lepidium meyenii radix

Parte utilizzata :
Radicce

La Maca (Lepidium meyenii syn. Lepidium peruvianum) fa parte varietâ erbacea della famiglia delle crucifere (Brassicaceae). La Maca è originaria dalle alture delle Ande peruviane e cresce quindi in condizioni climatiche estreme, quali forti sbalzi climatici, venti e le intense radiazioni UV dovute all'altitudine. Si tratta quindi di una pianta estremamente resistente. La parte erbacea della pianta viene consumata come vegetale, mentre la parte tuberosa viene consumata sia fresca che essiccata oppure ridotta in polvere. Il tubero della Maca (Lepidium meyenii) viene coltivato da oltre 3000 anni, sugli altopiani peruviani di Junin e Pasco ad una altitudine di 4200 metri. Cresce durante tutto l'anno e si caratterizza per il suo grande valore nutritivo, ricco di preziose proteine e vitamine. Della Maca si dice “la fonte naturale di energia per il corpo e la mente”, e come tale fu da sempre un’importante fonte di energia per gli Incas ed era uno dei cibi preferiti a quell’epoca. Al tubero della Maca vengono attribuite molte qualità positive e alcune leggende narrano che i guerrieri venivano compensati per le loro battaglie con tuberi di Maca. Gli abitandi della zona centrale delle Ande che fanno regolare consumo di Maca dimostrano di vivere a lungo in buone condizioni fisiche e mentali. Come supplemento dietetico costituisce un’ottima fonte di energia, a cui si attribuiscono proprietà toniche e antidepressive. La Maca ha un importante ruolo nel sostenere la fertilità, migliora lo sviluppo follicolare, promuovendo la spermatogenesi, e ha un influsso nella regolazione del ciclo mestruale. Ha un importante effetto afrodisiaco ed è quindi un valido aiuto per i problemi di frigidità e fertilità, riduce i sintomi della SPM (sindrome premestruale), e gli inconvenienti della menopausa, sia nello stadio precoce che avanzato. Gli abitanti delle Ande la consumano ancora oggi come tonico e adattogeno, per fornire nutrienti ed energia, con un marcato effetto stabilizzante. Lo scienziato peruviano Gustavo Gonzales studiò gli effetti sulla fertilità su una dozzina di uomini di età tra i 20 e 40 anni, per tre mesi, durante i quali essi assunsero regolarmente la Maca. Dopo due settimane venne mediamente rilevato un raddoppio del numero di spermatozoi. Allo stesso tempo venne constatata una maggiore produzione di ormoni maschili e i soggetti poterono affermare che il loro desiderio sessuale era aumentato in modo significativo. La Maca dovrebbe venir coltivata secondo le regole dell’agricoltura biologica e raccolta ed essiccata in modo adeguato nel luogo di produzione. Il tubero di Maca contiene un'alta percentuale di proteine di alta qualità biologica, in quanto sono presenti tutti gli aminoacidi essenziali. E’ inoltre ricca di carboidrati (soprattutto fruttosio e anche glucosio), vitamine (carotene, tiamina, riboflavina, acido ascorbico, niacina, vitamina B6 e D3). Sono inoltre presenti alcaloidi, flavonoidi, composti fenolici, steroidi, tannini, glicosidi e saponine, oltre a glucosinolati benzilici, glucotropolina e p-tetossi benzil glucosinolato. Nella Maca viene inoltre rilevata la presenza di tutti gli acidi grassi essenziali tra cui l'acido linoleico, acido palmitico, acido oleico, come pure campesterolo, ergosterolo e Brassicasterolo e Ergosterolo N22.

In sintesi si può affermare che la Maca è una notevole fonte di energia con un marcato effetto stabilizzante, aumenta la memoria, la concentrazione, la forza e la vitalità. Attualmente non sono stati registrati effetti collaterali. Informazioni nutrizionali: 100 g di polvere di Maca contiene 60 g di carboidrati, 5 g di proteine, max. 5 g di grassi, 21 g di fibre, 0,5 g di fosforo, 0,6 mg di ferro, 0,56 g di calcio, potassio 2 0,7 mg, 8 mg di zinco, 98 mg di magnesio, 0,8 mg di vitamina B1, vitamina B2 0,4 mg, 24 mg di vitamina C.

http://www.maca-loca.com

La radice tuberosa MACA, la cui denominazione botanica è “Lepidium peruvianum”, nasce sugli altipiani delle Regioni di Junin e Pasco, in Perù, e appartiene alla famiglia delle Crucifere. A questa famiglia appartengono anche molte delle piante importanti e note coltivate alle nostre latitudini, quali ad esempio cavolfiori e cavolini di Bruxelles, radicchio, rafano, crescione e senape.

La pianta è costituita da una parte che cresce sottoterra, ovvero un tubero, simile a una cipolla, e una radice principale lunga e forte e altre radici più sottili. La parte visibile sopra la terra, invece, presenta diversi rami forti e corti che nella parte superiore si ramificano a loro volta e sono coperti da foglie sottili simili a lillà.

La Maca si riproduce tramite i semi. Nel periodo di fioritura, le piante portano fino a venti pannocchie forti e ramificate con piccoli fiori. Dopo l’impollinazione, che avviene in parte attraverso piccole mosche e in parte per autoimpollinazione, dai fiori nascono dei piccoli baccelli, in cui maturano i semi, che somigliano nella forma ai nostri frutti di grano saraceno.

In linea di principio, la Maca è una pianta annuale; tuttavia, il periodo di vegetazione, la maturazione e la raccolta dipendono molto dalle condizioni climatiche. Se queste ultime sono sfavorevoli, la fruttificazione e la maturazione avverranno solo il secondo anno, il che non meraviglia affatto se si considera che queste radici tuberose crescono in condizioni climatiche ostili, a un’altezza di 4.200 metri sul livello del mare.

Fonti storiche attribuiscono alla Maca, coltivata da oltre 3.000 anni sulle Ande Settentrionali del Perù, proprietà rafforzanti e in grado di favorire la fertilità. Vi sono diversi racconti storici del tempo della conquista dell’Impero Inca, dal 1530, ad opera degli spagnoli guidati da Pizarro. Tra l’altro, si racconta che i conquistatori, durante la loro avanzata sulle montagne, avessero avuto difficoltà nel trovare abbastanza mangime per i loro cavalli. Pertanto, erano stati tanto più sorpresi nel vedere che la regione era abitata da una popolazione sana e ben nutrita. Ben presto si accorsero che il motivo era da attribuire alla Maca, che già allora costituiva l’alimento principale in quei territori aspri. La diedero quindi da mangiare anche ai cavalli che, grazie a questo alimento basilare, si rafforzarono immediatamente e si riprodussero.

Anche una leggenda proveniente dall’Impero Inca racconta di proprietà simili. La leggenda narra che i famosi condottieri degli Inca aumentavano la vitalità e la forza di lottare dei guerrieri con piatti a base di Maca. Dopodiché, alla fine della guerra il consumo di questa radice tuberosa veniva immediatamente interrotto e proibito per porre freno alla baldanza dei soldati.

L’effetto notevole della Maca sulla salute non si limita solo agli ambiti della fertilità e della libido, ma va ben al di là grazie alla sua straordinaria ricchezza di preziose sostanze nutritive.

La farina ricavata dalla radice tuberosa contiene circa 60-65% di carboidrati, 10-15% di proteine, 1-2% di grassi, 6-8% di fibre e 10-15% di acqua.

La Maca contiene anche tantissimi minerali, quali calcio, magnesio, fosforo, zinco e ferro. Da notare anche la quantità elevata di iodio facilmente assorbibile, importante per la tiroide e scarseggiante alle nostre latitudini. Inoltre, è da sottolineare anche l’alto contenuto di glicosidi steroidei, che giocano un ruolo molto importante nell’equilibrio ormonale, e di amminoacidi. A ciò si accompagnano poi le vitamine B1, B2, B12, C ed E. Infine, i grassi, presenti in quantità ridotta, sono per un terzo

preziosi acidi linoleici. A ciò si aggiunge che il tubero di Maca è basico e pertanto è adatto alla riduzione dell’acidità di stomaco.

La Maca è coltivata da secoli sugli altipiani del Perù su citati e in qualità di alimento di base ha contribuito senza dubbio in modo notevole alla prosperità culturale degli orgogliosi Inca. Ancora oggi, secondo gli abitanti delle Ande, coloro che mangiano piatti a base di Maca sono forti e godono di una lunga vita caratterizzata da salute fisica e mentale.

Nei suoi territori di origine, il tubero di Maca è preparato e mangiato nelle forme più disparate: bollito

o arrostito, secco o come farina. Quest’ultima, a sua volta, viene utilizzata per preparare una varietà di piatti. Colpisce inoltre il fatto che, anche se la farina viene conservata per anni, le sostanze vitali presenti nel tubero perdono solo una minima parte del loro valore nutritivo.

Molto diffusa e amata nella regione delle Ande, come bevanda al latte e alla frutta, è anche una bevanda energetica ricca di nutrienti a base di Maca, quinoa e amaranto senza glutine e zucchero di canna prodotto con canna da zucchero locale.

Sebbene nel frattempo siano stati condotti numerosi studi clinici sull’utilità, dal punto di vista della salute, della pianta, ancora oggi nelle Ande si usa la Maca esclusivamente sulla base di osservazioni, conoscenze e fatti empirici, ricavati dall’esperienza medica per una serie di malattie e disturbi nervosi, che grazie all’assunzione regolare è possibile prevenire o attenuare.

Anche per quanto riguarda gli ambiti d’influenza descritti in seguito, la medicina popolare del Perù ha alle spalle una lunga esperienza; la Maca viene tuttavia impiegata da millenni per molti di questi scopi e con successo. In primo piano al momento c’è l’effetto degli steroidi contenuti nel tubero che contribuiscono a regolare l’equilibrio ormonale. In particolare, sono da citare disturbi della menopausa, sindrome premestruale, mancanza di libido, impotenza e alleviamento delle conseguenze dell’isterectomia.

Il 50% della popolazione adulta dei Paesi industrializzati soffre di problemi psichici di potenza sessuale organici o correlati allo stress e infertilità. Il problema della riduzione di potenza sessuale negli uomini e nelle donne, causato da un sovraccarico e da malnutrizione, può essere assolutamente ripristinato con la Maca, dal momento che la sola carica energetica contenuta nel tubero di Maca riesce a riportare il calo delle prestazioni allo stato di normalità.

Caratteristiche importanti sono, inoltre, i generali effetti rivitalizzanti e corroboranti, da attribuire, oltre che agli steroidi, prevalentemente agli amminoacidi e a certi polifenoli sui quali non sono ancora stati condotti degli studi. Tra le applicazioni principali della Maca vi sono soprattutto stanchezza fisica e mentale, carenza di forza di volontà e determinazione, problemi di concentrazione e memoria, nonché deficit nelle prestazioni fisiche e mancanza di resistenza. Anche per quanto riguarda la gamma di problemi appena citati, gli abitanti delle regioni coltivabili sperimentano da generazioni gli effetti positivi della pianta.

Vi sono poi diverse altre applicazioni specifiche della Maca ancora in attesa di un approfondimento e una ricerca più dettagliati. Ad esempio, l’assunzione in caso di problemi della tiroide, per la stimolazione del pancreas, come misura complementare nella lotta alla dipendenza da alcol e droghe, per la rigenerazione e il miglioramento dell’elasticità della pelle, per il miglioramento del sonno, per il potenziamento delle prestazioni e dell’acutezza visive e per la disintossicazione in generale dell’organismo.

Le analisi indicano che i costituenti della Maca hanno proprietà antiallergiche, antinfiammatorie e immunostimolanti. Oltre all’apporto di energia derivante dai grassi animali, grazie alle vitamine e ai minerali contenuti nella Maca, la pianta contiene le sostanze basilari essenziali per il mantenimento di un metabolismo sano. Altra cosa importante: non sono stati rilevati oppiati ecc!

L’assunzione di Maca è consigliata anche nei seguenti casi:

  • Rigenerazione delle energie vitali e della capacità di rendimento in caso di stress.
  • Sindrome da burnout dovuta a sovraccarico e affaticamento.

La Maca è la benzina super per il tuo motore! Per questo motivo, un numero sempre maggiore di sportivi ben informati utilizza la Maca che, grazie al suo apporto di energia, fornisce una riserva di rendimento e permette quindi di migliorare le prestazioni in modo pulito, senza sperimentare gli svantaggi degli steroidi anabolizzanti.

Negli alimenti moderni, la perdita di importanti e vitali costituenti, quali vitamine e sostanze gustative, quando non avviene attraverso incroci e manipolazione genetica, avviene successivamente attraverso i tanti metodi di produzione distruttivi che caratterizzano la produzione industriale. L’impiego di additivi chimici sostitutivi provoca spesso reazioni allergiche. Quando poi si sottopone l’organismo per lungo tempo a stress eccessivo e sovraccarico, si arriva immancabilmente ai disturbi del metabolismo, con distruzione del sistema immunitario (Surfactante). Le conseguenze sono: scarsa difesa dalle infezioni, malattie cardiocircolatorie, reumatismo, diabete e cancro.

La Maca, tuttavia, non solo ricarica le riserve di energia svuotate, ma migliora anche, in modo preventivo, le difese immunitarie e la protezione dalle infiammazioni grazie alle sue sostanze con proprietà antiallergiche e antinfiammatorie.

Il tubero di Maca è senza dubbio uno degli alimenti divenuti molto rari, capace di prevenire malattie grazie alla sua straordinaria ricchezza di sostanze in grado di difendere e rigenerare l’organismo. È quindi più che probabile che la Maca, con i suoi costituenti e grazie alla sua provenienza, sia una pianta unica dei cui effetti trattano circa 4.000 studi scientifici solo nelle università tedesche. La pianta ha suscitato sempre grande stupore tra gli studiosi di alimentazione e i medici che sono stati chiamati a darne una valutazione. Il tubero di Maca, ancora sconosciuto o dimenticato alle nostre latitudini, è una delle scoperte alimentari più preziose dell’ultimo decennio.

Il consumo di Maca suscita particolare interesse anche perché non sono state riscontrate intolleranze. La Maca può essere mangiata e bevuta in grandi quantità e per un periodo prolungato, senza alcuna preoccupazione e in base ai gusti più disparati. L’unica cosa importante in quanto consumatore è fidarsi esclusivamente di prodotti, anche in forma di capsule, a marchio controllato.

Dosaggio

3-6 capsule al giorno con molta acqua

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