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CURCUMA - 姜黄
Curcuma longa

Indicazioni

(Comprovate da studi clinici), dispepsia, flatulenza, problemi di acidità gastrica, digestivo-stimolante, meteorismo, flatulenza. INDICAZIONI TRADIZIONALI: disturbi gastrici, dolore, malattie infiammatorie come l'artrite reumatoide, mestruazioni dolore, amenorrea, diarrea, epilessia, malattie della pelle, sclerosi multipla ... APPLICAZIONE DELLA MEDICINA POPOLARE: asma, ecchimosi, tosse, epilessia, emorroidi, punture di insetti, itterizia, calcoli renali, mancanza di produzione di latte ...

Descrizione

Composizione :
100% di Curcuma longa rhizoma

Parte utilizzata :
Radice

La curcuma (Curcuma longa), detta anche zenzero giallo o radice di zafferano giallo, appartiene al genere della famiglia delle Zingiberaceae ed è considerata un'erba importante. Ci sono circa 80 specie riconosciute, perlopiù originarie delle zone del sud-est asiatico e che vengono coltivate nelle zone tropicali fino all’Australia. La curcuma è una pianta erbacea perenne dalla forma ramificata e con rizomi carnosi e aromatici. Il suo rizoma è molto simile allo zenzero, con una polpa dall’intenso colore giallo che viene utilizzata come spezia, sia fresca che secca ma anche come colorante. La pianta di curcuma può raggiungere un metro di altezza e spesso, prima della formazione delle foglie, produce getti fioriti di circa 12- 20, spesso di colore differenze. La radice contiene circa il 5% di oli essenziali e fino al 3% di curcumina, responsabile del tipico colore giallo, usato come colorante. La radice fresca ha un sapore leggermene piccante mentre essiccata ha un delicato sapore dolce-amarognolo e viene utilizzata prevalentemente macinata. Il suo colore giallo ne fa un ingrediente importante nella miscela del Curry. Nella medicina tradizionale, la curcuma è usata in Indonesia come la componente principale del Jamu, un medicamento tradizionalmente utilizzato per la cura di molte malattie, quale rinforzante del sistema immunitario e per la prevenzione di infezioni e malattie delle vie respiratorie. In Germania la curcuma è stata ammessa nel 1930 nell’elenco delle medicine riconosciute quali rimedi fitoterapici. La Curcuma (Curcuma longa) è efficace in caso di sensazione di pressione e dolore a livello dell’ipocondrio, reflusso gastrico, sensazione di pienezza e gonfiore riconducibili ad una diminuita capacità digestiva dei grassi. I curcuminoidi contenuti nella radice stimolano la produzione della bile, migliorando così la capacità di digestione dei grassi, riducendo la sensazione di pienezza e pesantezza dopo un pasto “pesante”. Gli oli eterici ella radice hanno un effetto calmante e rilassante sulla muscolatura dello stomaco e quella intestinale; gonfiori e malesseri scompaiono. La curcuma favorisce la produzione di succhi gastrici. Nelle monografie dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) l’utilizzo della curcuma è consigliata anche per i reumatismi, in quanto blocca l’acido arachidonico ed agendo quindi come antinfiammatorio. In malattie quali di sclerosi multipla ma anche in caso di malattie autoimmuni e reumatismi viene consigliata una dieta a basso contenuto di acido arachidonico. Nella medicina tradizionale indiana Ayurvedica la curcuma viene considerata una spezia “calda”, a cui vengono attribuite proprietà purificanti ed energizzanti . La Curcumina impedisce la sintesi delle prostaglandine infiammatorie. In uno studio comparato su alcuni pazienti reumatici trattati con Curcumina e altri con fenilbutazone (uno degli agenti di uso comune anti-reumatici), sono state constatate minor gonfiore alle articolazioni, meno rigidità mattutina delle articolazioni e miglior capacità di deambulazione. La curcuma è anche classificata come un antiossidanti quali le vitamine E o C. Come un antiossidante naturale, impedisce il deterioramento degli alimenti da parte di microrganismi. Anche nell’organismo umano agisce come antiossidante, neutralizzando i cosiddetti radicali liberi (molecole di ossigeno che aggrediscono le cellule), molto importanti nella cura delle malattie cronica come ad esempio le affezioni coronariche. Ed è per questo motivo che si suppone che in India siano presenti meno casi di malattia di Alzheimer, dal momento che in questo Paese la curcuma viene utilizzata quotidianamente come spezia in cucina. Inoltre la curcumina non ha effetti collaterali: anche se assunta in dosi massicce come 8 – 10 grammi al giorno (che corrispondono a circa 200 grammi di curcuma in radice) non sono state osservate reazioni negative di alcun genere, fatto dimostrato dall’uso millenario che viene fatto di questa radice in India.

Studi effettuati da ricercatori americani sull’influenza della curcumina su cellule tumorali della pelle (collo e nuca) hanno dimostrato che questa sostanza può causare la morte delle cellule mutanti. I risultati sono stati positivi e la ricerca continua per verificare se la Curcumina può essere utilizzata come mezzo di prevenzione per la cura del melanoma. La Curcumina agisce come antinfiammatorio, antiossidante, antimicrobico e come prevenzione anti-tumorale. Test farmacologici eseguiti a questo proposito si sono dimostrati molto promettenti e aprono nuove possibilità alle terapie per la prevenzione di numerose malattie della civilizzazione. La curcuma stimola la formazione degli acidi biliari e assicura un maggior funzionamento della cistifellea, regolando inoltre la formazione di colesterina e di conseguenza normalizzando i valori di colesterolo.Previene la formazione di calcificazioni nelle arterie, l’ipertensione, così come episodi di ictur e infarti cardiaco. La curcuma appartiene alla categoria degli antiossidanti, come ad esempio la vitamina E, Carotene e Vitamina C, neutralizzando i radicali liberi nell’organismo. Ha dunque una funzione di anti-aging conto l’invecchiamento della pelle. Contrasta l’instaurarsi di malattie infiammatorie croniche dovute ai danni causati dai radicali liberi, quali artrite reumatoide, reumatismi, cataratta, Alzheimer, malattie coronariche, affezioni epatiche o renali e di malattie tumorali. La potente azione antiossidante dela curcumina potrebbe essere ultile anche nelle cosiddette malattie della vecchiaia e addirittura contro la formazioni di malattie tumorali e contro la formazione di metastasi. La curcumina inibisce la sintesi delle prostaglandine. Non è nota alcuna controindicazione all’assunzione di curcuma.

Ingredienti: 25% zingiberene, 3-5% oli essenziali, soprattutto sesquiterpeni (60% Altro ar-turmerone, alfa, beta-turmerone, Atlanton e Curlon stesse), e piccole quantità Curcumol alfa-fellandrene, sabinene, cineolo e borneolo, curcuminoidi (compresi curcumina, 3-5%) 



Dosaggio

2 capsule 3 volte al giorn
A lungo termine: 1 capsula 3 volte al giorno - 500 mg capsule

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